Il Territorio

Il Territorio
Il Castello di Baia Carlo Bonavia (1751-1788) olio su tela

Il golfo di Pozzuoli, nei Campi Flegrei, si snoda tra capo Miseno e capo di Posillipo, tra i due capi c’è una distanza di circa 6 km.
Il bradisismo, fenomeno tellurico che interessa il golfo, ha reso necessario negli anni ottanta lo spostamento in avanti del porto di 50 metri.
Esso consiste in un periodico abbassamento o innalzamento  del livello del suolo, non avvertibile in se stesso, ma riconoscibile visivamente lungo la riva del mare, mostrando la progressiva emersione o sommersione di edifici, coste, territori.
Tali movimenti tendono a ripetersi periodicamente nei secoli. Grazie ad uno studio approfondito del vulcanologo Antonio Parascandola, è stato possibile ricostruire la curva del bradisismo per il golfo di Pozzuoli dal II secolo a.C. fino ai giorni nostri.
Tale fenomeno ha causato movimenti verticali dell’area con escursioni di molti metri provocando negli ultimi 2000 anni l’inabissamento della linea di costa romana di circa 5/7 metri.
Nella golfo di Pozzuoli, nel tratto di costa tra Punta dell’Epitaffio e il promontorio del Castello di Baia, una frazione del Comune di Bacoli, il fondo del mare, tra i 5 e i 7 metri sotto il livello, è pieno di resti di ville ed edifici romani oggi sommersi.

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